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Il percorso del murale prende avvio dal logo dei Padri Rogazionisti, immerso in un campo di grano che richiama immediatamente l'immagine evangelica della messe. La croce, segno di Cristo, la R del Rogate e le spighe si intrecciano con il cuore, richiamo al Cuore di Gesù e al nome di Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e sintetizza la stessa spiritualità e missione rogazionista.
È qui che si trova la sorgente di tutto il racconto: il Rogate, l'invito di Gesù a pregare il Signore della messe perché mandi operai alla sua messe. Il grano che circonda il simbolo è già maturo: è una messe in attesa, che richiama un'opera ancora da compiere e un mondo che ha bisogno di persone capaci di dedicarsi agli altri.
Gli operai già presenti nel campo rendono visibile questa chiamata: la messe è grande e il lavoro è già iniziato, ma non è ancora concluso. La scena introduce così il tema della vocazione, intesa come risposta concreta alla chiamata di Dio e come disponibilità a mettersi al servizio degli altri.
Da questa immagine iniziale prende avvio l'intero itinerario del murale: la preghiera diventa vocazione, la vocazione diventa servizio e il servizio si traduce in opere concrete.
Il visitatore è quindi invitato a non considerare questa scena soltanto come il simbolo di una Congregazione, ma come la chiave di lettura di tutto il percorso. Il campo di grano è il mondo nel quale ciascuno è chiamato a riconoscere il proprio posto e a domandarsi: quale opera sono chiamato a compiere nella grande messe della vita?
