La sorgente del Rogate."
1.LA MESSE
Napoli, il territorio e lo sguardo verso il futuro."
2.C.ED.RO
La casa famiglia, il luogo dell'accoglienza."
3.MIRIAM
La parrocchia, una comunità che accoglie."
4.PARROCCHIA
La mensa, il servizio che si fa prossimità."
5.MENSA
L’oratorio, il gioco e la crescita."
6.ORATORIO
La Residenza Sanitaria Assistita, la dignità della maturità."
7.RSA
Sant’Annibale, la sorgente del carisma."
8.ISPIRAZIONE
Sant’Annibale, la carità che abbraccia la messe."
9.INCONTRO
Le Congregazioni, l’opera che continua."
10.FDZ
Da Messina al mondo, la missione universale."
11.ANDATE
Rogate, l’invito a continuare il cammino."
12.ROGATE

Clicca per ascoltare il commento.

La scena presenta Sant’Annibale Maria Di Francia ormai maturo, con le braccia aperte in un gesto che sembra abbracciare le due grandi direzioni della sua vita.

Il braccio rivolto verso destra conduce idealmente all’incontro con il povero Francesco Zancone, già anticipato nella scena precedente. È il segno di una carità concreta, capace di lasciarsi interpellare dalla sofferenza e di trasformare l'incontro con il povero in una responsabilità personale.

L'altro braccio si apre invece verso sinistra, verso i bambini, che rappresentano una delle grandi passioni della vita di Sant’Annibale: la cura, l'educazione e la protezione dei più piccoli, soprattutto dei bambini poveri e abbandonati.

Tra queste due direzioni si colloca la messe abbondante, immagine evangelica che torna ancora una volta come filo conduttore dell'intero murale. Sant’Annibale appare così come colui che, avendo accolto l'invito del Rogate, si pone concretamente al servizio della messe.

Le sue braccia aperte possono essere lette come una sintesi della sua esperienza: da una parte l'incontro con chi soffre, dall'altra l'attenzione verso chi deve ancora crescere; al centro, la chiamata di Cristo che unifica entrambe le dimensioni.

Nella parte alta della scena, accanto all'aureola e quasi nascosta allo sguardo, compare una delicata immagine della Madonna Bambina. La sua presenza richiama il particolare amore e la profonda devozione di Sant’Annibale verso la Vergine Maria, contemplata proprio nel mistero della sua infanzia.

È un'immagine discreta, quasi da scoprire, che invita il visitatore a uno sguardo più attento. La Madonna Bambina introduce una dimensione di tenerezza, affidamento e purezza, che completa il volto spirituale del Santo.

Anche questa scena, dunque, non è soltanto il ritratto di una figura storica. È la rappresentazione di una vita che ha saputo tenere insieme contemplazione e azione, preghiera e carità, attenzione ai poveri e cura dei bambini.

Le braccia aperte di Sant’Annibale diventano così il gesto simbolico di una vocazione che non si chiude in se stessa, ma si apre verso gli altri e verso l'intera messe.

Il visitatore è invitato a riconoscere in quella figura non soltanto l'origine di un'opera, ma la testimonianza di una vita che ha risposto alla parola di Cristo trasformando la preghiera in amore concreto, educazione e servizio. Le braccia idealmente raggiungono 1’ osservatore egli donano un abbraccio caloroso che comunica fiducia, speranza, disponibilità e incoraggiamento: anche tu puoi fare cose ancora più grandi.