La sorgente del Rogate."
1.LA MESSE
Napoli, il territorio e lo sguardo verso il futuro."
2.C.ED.RO
La casa famiglia, il luogo dell'accoglienza."
3.MIRIAM
La parrocchia, una comunità che accoglie."
4.PARROCCHIA
La mensa, il servizio che si fa prossimità."
5.MENSA
L’oratorio, il gioco e la crescita."
6.ORATORIO
La Residenza Sanitaria Assistita, la dignità della maturità."
7.RSA
Sant’Annibale, la sorgente del carisma."
8.ISPIRAZIONE
Sant’Annibale, la carità che abbraccia la messe."
9.INCONTRO
Le Congregazioni, l’opera che continua."
10.FDZ
Da Messina al mondo, la missione universale."
11.ANDATE
Rogate, l’invito a continuare il cammino."
12.ROGATE

Clicca per ascoltare il commento.

Il percorso del murale prosegue attraverso l'oratorio, rappresentato nella sua dimensione più immediata e vitale: un campo sportivo nel quale alcuni ragazzi giocano insieme. Il gioco diventa qui occasione di incontro, di amicizia e di crescita, perché imparare a stare insieme significa anche imparare a rispettarsi, a collaborare e a riconoscere nell'altro un compagno di strada.

Sulle maglie dei giovani compare il numero 10, un richiamo alla tradizione del calcio napoletano e alla figura di Diego Armando Maradona, simbolo di una città che vive il calcio non soltanto come sport, ma come parte della propria identità e della propria cultura.

Sulla sinistra dello sguardo dell'osservatore compare invece il campo scout, presenza significativa della vita parrocchiale. Le tende e il cielo stellato evocano la dimensione dell'esperienza all'aperto, dell'essenzialità, dell'avventura e della capacità di mettersi in cammino insieme.

È significativo il passaggio visivo dal cielo stellato del campo scout al cielo aperto e luminoso che sovrasta progressivamente il campo da gioco. Il buio della notte lascia spazio alla luce del sole, che illumina i ragazzi: un'immagine che può richiamare il percorso della crescita, quando l'esperienza, l'educazione e le relazioni aiutano a orientarsi e ad aprirsi alla vita.

Anche qui il murale non presenta semplicemente delle attività, ma ne suggerisce il significato più profondo. Lo sport, il gioco, lo scoutismo e la vita dell'oratorio diventano strumenti educativi, attraverso i quali i giovani imparano a conoscersi, a crescere e a diventare protagonisti.

Le spighe di grano, che continuano ad accompagnare il racconto, ricordano che anche i ragazzi rappresentati sono parte della grande messe evocata nella prima scena: persone in crescita, chiamate a maturare e, un giorno, a portare frutto.

La luce che dal cielo raggiunge il campo sembra così aprire la scena verso il futuro. Dopo l'accoglienza della famiglia, la vita della parrocchia e il servizio ai più fragili, il murale mostra un'altra dimensione essenziale della missione: educare significa aiutare i giovani a crescere nella libertà, nella relazione e nella responsabilità.

Il visitatore è invitato a guardare quei ragazzi non soltanto come giovani che giocano, ma come persone in cammino, alle quali una comunità è chiamata a offrire fiducia, opportunità e orizzonti di futuro.